Il Corso nello Specifico

Durata: 4 ore
CFP: 1

Introduzione al corso

Il corso verte sulla differenza tra telelavoro e smart working, pertanto si propone di mettere a confronto la disciplina del “Telelavoro”, più risalente, con quella sullo “Smart Working” (o lavoro agile) di recente approvazione, al fine di far comprendere quali sono i tratti comuni ma soprattutto le differenze e gli strumenti utilizzati, nonché la ratio e l’utilità del ricorso a tali modalità di lavoro.

Il telelavoro e smart working, indicano entrambi il lavoro che il dipendente svolge a casa o altro luogo senza recarsi in ufficio, ma con presupposti differenti.

Il telelavoro si svolge in casa piuttosto che nelle aziende ed è una scelta a lungo termine o definitiva basata su un accordo contrattuale con l’azienda, mentre lo smart working è un modo di lavorare che si svolge sempre da casa e che può essere sfruttata in diverse circostanze senza per questo essere definitiva e in diversi luoghi, secondo le necessità del dipendente: il quale ha la possibilità comunque, attraverso queste modalità, di lavorare.

Il discente, tramite la modalità di fruizione in e-learning, potrà frequentare il corso gestendo in autonomia il proprio tempo, scegliendo liberamente se seguire il corso da casa, dal luogo di lavoro o di vacanza: avendo la possibilità di interrompere e riprendere la frequenza del corso in qualsiasi momento.

Al termine del corso, il discente sarà in grado capire quali sono le differenze e le peculiarità di ciascuna disciplina, che offre comunque un’altra maniera di lavorare.

Obiettivi

Il corso ha l’obiettivo di mettere a confronto la disciplina del “Telelavoro”, più risalente, con quella sullo “Smart Working”, di recente approvazione, al fine di far comprendere quali sono i tratti comuni ma soprattutto le differenze, nonché la ratio e l’utilità del ricorso a tali modalità di lavoro.

– Tratti comuni e differenze Telelavoro e Smart Working

Destinatari

Il corso è rivolto principalmente gli avvocati ma anche tutti i datori di lavoro e a quelle aziende che siano interessati a queste particolari modalità organizzative del lavoro e vogliano capirne le caratteristiche e l’utilità, conoscerne gli strumenti.

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Programma

Nel corso sono esaminate analiticamente le due discipline, gli strumenti e la differenza tra telelavoro e lavoro agile, distinguendo il settore privato delle aziende da quello pubblico sia per il “Telelavoro” sia per lo “Smart Working”.

Il corso offre altresì spunti di riflessione in ordine al modo in cui queste modalità di organizzazione del lavoro possono incidere sugli istituti tipici del diritto del lavoro, in particolare per quanto concerne lo “Smart Working”,in cui la subordinazione risulta attenuata rispetto alla classica modalità di svolgimento della prestazione lavorativa subordinata.

Infine sono contenuti nel corso brevi cenni in ordine alla disciplina emergenziale sullo “Smart Working”, emanata durante il periodo di lockdown, che è parzialmente derogatoria rispetto alla disciplina già esistente.

– Il telelavoro nel settore privato: definizione
– La disciplina collettiva del telelavoro: l’Accordo Interconfederale del 9 giugno 2004 di recepimento dell’Accordo Quadro Europeo del 2002
– I principi di carattere generale del telelavoro nel settore privato e le sue caratteristiche principali: diritti ed obblighi delle parti
– Il ruolo della contrattazione collettiva nazionale e aziendale
– Un esempio di CCNL che disciplina il telelavoro
– Aspetti peculiari del telelavoro normativa: Legge n. 68 del 1999- D.lgs n. 66 del 2003 – D.lgs n. 81 del 2008
– Gli obblighi previdenziali e assicurativi del datore di lavoro nel telelavoro
– L’introduzione del telelavoro nel settore pubblico: la legge Bassanini Ter ( L. n. 191/98)
– Definizione e destinatari del telelavoro nel settore pubblico
– P.R. n. 70 del 1999 contenente il regolamento della disciplina del telelavoro nel settore pubblico
– Accordo Quadro Nazionale del 23 marzo 2000 per l’applicazione del telelavoro nell’ambito dei rapporti di lavoro della p.a.
– Il ruolo della contrattazione collettiva integrativa di comparto
– Le regole tecniche per il telelavoro e l’Autorità per l’Informatica nella p.a.
– Smart Working ( lavoro agile): definizione e differenze rispetto al Telelavoro
– La legge n. 81 del 2017 e suo ambito di applicazione
– Le caratteristiche e le finalità dello Smart Working
– La circolare INAIL n. 48/2017 relativa all’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro per il lavoratore in smart working
– L’innovato concetto di subordinazione nello Smart Working
– Lo Smart Working nel settore pubblico: la Legge n. 125/2015 ( legge Madia) che ha previsto la possibilità per la p.a. di introdurre nuove modalità spazio temporali di svolgimento della prestazione lavorativa ( lavoro agile)
– Direttiva del P.C.M. n. 3 del 1 giugno 2017 recante indirizzi per l’applicazione dei commi 1 e 2 dell’art. 14 della Legge Madia e linee guida contenenti le regole inerenti l’organizzazione del lavoro finalizzate a promuovere la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei dipendenti della p.a.
– Cenni alla normativa emergenziale sullo Smart Working che ha reso obbligatorio il lavoro agile nella p.a.

Docente

Avv.to Lisa Fresolone

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