Nuove sanzioni per contrastare i mediatori immobiliari abusivi

[av_image src=’https://www.betaimprese.com/wp-content/uploads/2018/08/mediatori_immobiliari.jpg’ attachment=’9840′ attachment_size=’full’ align=’center’ styling=” hover=” link=” target=” caption=” font_size=” appearance=” overlay_opacity=’0.4′ overlay_color=’#000000′ overlay_text_color=’#ffffff’ animation=’no-animation’ admin_preview_bg=”][/av_image]

[av_textblock size=” font_color=” color=” av-medium-font-size=” av-small-font-size=” av-mini-font-size=” admin_preview_bg=”]

Nuove sanzioni per contrastare i mediatori immobiliari abusivi

Da febbraio 2018 le sanzioni per i mediatori immobiliari, che esercitano abusivamente, si sono inasprite grazie ad alcune modifiche normative. Lo scopo è quello di arginare questo fenomeno diffuso e illegale, aumentando i controlli e le pene, che sono diventate più severe per chi esercita illecitamente la professione. Questo permetterà di avere un doppio livello di garanzia: sicurezza e più tutela per gli utenti da un lato; e dall’altra parte certificazione del ruolo dei mediatori immobiliari regolari.

I dati della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali (Fiaip) indicano, soltanto al centro sud, un totale delle provvigioni percepite indebitamente pari a circa 750 milioni di euro. Con queste modifiche alla normativa si spera di creare il deterrente adatto per fermare i mediatori immobiliari irregolari, proteggendo in questo modo i consumatori e incrementando l’affidabilità degli esercenti “virtuosi”.

Il passaggio al regime penale è stato anticipato, entrando in atto a partire dalla seconda infrazione e non più dalla terza, come avveniva prima. Sono state aumentate anche le sanzioni per i professionisti che esercitano senza essere iscritti all’albo: la legge n.3 del 2018, art. 12, estende il periodo di reclusione da 6 mesi e 3 anni, con una multa da 10mila a 50mila euro. La grande differenza si riscontra nel lato pecuniario, infatti prima di queste modifiche, chi infrangeva la legge era tenuto a pagare un massimo di 516 euro e la reclusione era fino a 6 mesi. Un’altra grande novità che è stata introdotta riguarda la confisca dei beni dei mediatori abusivi, in particolare dei locali dove viene svolta l’attività illegale.
[/av_textblock]