Il 24 maggio 2026 rappresenta una scadenza fondamentale per tutte le aziende e i professionisti che si occupano di sicurezza sul lavoro. Entro questa data è necessario adeguarsi alle modifiche introdotte dal Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025, che ha aggiornato in modo significativo la formazione obbligatoria.
Non si tratta di un semplice aggiornamento formale. Il nuovo Accordo interviene infatti su tempi, contenuti e responsabilità della formazione, con un impatto diretto sull’organizzazione aziendale e sulla gestione della sicurezza.
Ad oggi, molte realtà non hanno ancora completato una verifica puntuale della propria situazione formativa. Questo significa che il rischio non è solo quello di non essere aggiornati, ma di non essere pienamente conformi alle nuove regole.
Un cambiamento che sposta l’attenzione dalla forma alla sostanza
L’impostazione del nuovo Accordo è chiara: la formazione non deve essere solo un adempimento burocratico, ma uno strumento concreto di prevenzione.
Questo cambia il modo in cui le aziende devono approcciarsi alla sicurezza, che diventa sempre più legata alla reale efficacia della formazione e alla sua coerenza con i ruoli aziendali.
In questo senso, non è più sufficiente aver svolto un corso in passato: è necessario dimostrare che la formazione è aggiornata, pertinente e correttamente strutturata.
Le principali novità del nuovo Accordo
Le modifiche introdotte riguardano diverse figure aziendali e incidono sia sui tempi che sulle modalità della formazione.
Uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda i lavoratori: viene eliminata la possibilità di completare la formazione entro 60 giorni dall’assunzione. Ora la formazione deve essere svolta prima dell’inizio dell’attività lavorativa, rendendo fondamentale una pianificazione preventiva.
Un’altra figura fortemente interessata è quella del preposto, il cui ruolo viene rafforzato in modo significativo. Il corso base passa a 12 ore e l’aggiornamento diventa biennale. Inoltre, viene escluso l’utilizzo dell’e-learning asincrono per la formazione iniziale, a conferma della necessità di un apprendimento più pratico e interattivo.
Per i datori di lavoro, invece, viene introdotto per la prima volta un obbligo formativo strutturato. È previsto un percorso minimo di 16 ore con aggiornamento ogni 5 anni, indipendentemente da eventuali altri ruoli ricoperti in azienda.
Le specializzazioni RSPP/ASPP: una formazione più mirata
Un altro elemento importante riguarda la struttura dei percorsi per RSPP e ASPP, che vengono resi più specifici e coerenti con i diversi settori produttivi.
I moduli B vengono infatti articolati in specializzazioni più dettagliate, tra cui agricoltura, pesca, costruzioni, sanità e chimico/petrolchimico. Un cambiamento significativo che ha visto la separazione della pesca dall’agricoltura, settori infatti con differenze profonde in ambito di sicurezza, introducendo un modulo dedicato (B-SP2).
Questa revisione punta a rendere la formazione più aderente ai rischi reali dei diversi contesti lavorativi, evitando accorpamenti troppo generici.
Verifiche e controllo dell’apprendimento
Una delle novità meno visibili ma più rilevanti riguarda il rafforzamento delle verifiche.
Con il nuovo Accordo diventa infatti obbligatoria la verifica dell’apprendimento al termine dei corsi. Non è più sufficiente la sola partecipazione: è necessario dimostrare l’effettiva acquisizione delle competenze.
Inoltre, viene introdotta una maggiore attenzione anche alla verifica dell’efficacia della formazione nel tempo, con un approccio più orientato al risultato che al semplice completamento del percorso formativo.
Perché molte aziende non sono ancora conformi
Uno degli aspetti più critici è che molte aziende non hanno ancora aggiornato la propria formazione rispetto alle nuove regole.
Spesso si tende a considerare validi corsi svolti negli anni precedenti senza una verifica reale della loro conformità al nuovo Accordo. Questo può portare a situazioni di non conformità senza che l’azienda ne sia consapevole.
Le criticità più frequenti riguardano:
– formazione non aggiornata secondo le nuove durate
– mancato adeguamento dei ruoli (soprattutto preposti e datori di lavoro)
– assenza di una verifica strutturata degli attestati esistenti
Cosa succede se non ci si adegua
Il mancato adeguamento entro il 24 maggio può comportare conseguenze rilevanti, non solo in caso di ispezioni.
Oltre alle possibili sanzioni, il problema principale è la mancata conformità documentale e formativa, che può diventare un elemento critico anche in caso di infortuni o verifiche approfondite.
In altre parole, non si tratta solo di “essere in regola”, ma di poter dimostrare in modo chiaro e strutturato la corretta gestione della formazione.
Come intervenire in modo corretto
Il primo passo è sempre la verifica dello stato attuale della formazione aziendale. Solo dopo aver compreso cosa è valido e cosa va aggiornato è possibile pianificare gli interventi necessari.
Per lavoratori e professionisti, Beta Imprese mette a disposizione corsi online già aggiornati al nuovo Accordo, pensati per garantire conformità e semplicità di gestione:
– Corsi per Lavoratori
– Formazione Preposto e Aggiornamento
– Formazione per Datore di Lavoro e suoi Aggiornamenti
B-Safe: il supporto per le aziende
Per le aziende, la gestione dell’adeguamento non può limitarsi alla formazione dei singoli corsi. Serve una visione complessiva che tenga conto di scadenze, obblighi e documentazione.
Per questo Beta Imprese ha sviluppato B-Safe, un servizio di consulenza dedicato alla gestione della sicurezza aziendale.
B-Safe permette di:
– verificare la conformità rispetto al nuovo Accordo
– analizzare la formazione già svolta
– individuare eventuali criticità
– pianificare gli adeguamenti necessari
In questo modo, l’azienda ha un quadro chiaro e strutturato della propria situazione, evitando errori o interpretazioni non corrette della normativa.
Il momento per agire è adesso
Il 24 maggio si avvicina e aspettare l’ultimo momento può rendere tutto più complesso e meno gestibile.
Intervenire ora significa avere il tempo necessario per verificare, aggiornare e organizzare correttamente la formazione, arrivando alla scadenza in piena conformità.
Se vuoi verificare la tua situazione e capire come adeguarti al nuovo Accordo: