diventare avvocato specialista

Come diventare avvocato specialista: iter semplificato e altre novità importanti

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Diventare avvocato specialista nel 2020  diventerà molto più semplice e si potrà accedere a specializzazioni più in linea con le richieste del mercato.

 

La conferma è arrivata il 19 Dicembre 2019 quando il Consiglio di Stato ha depositato il parere 03185/2019 relativo alla modifica del decreto del ministero della giustizia 12 agosto 2015, n.144 in relazione alle disposizioni sul titolo di avvocato specialista.

Nella modifica del decreto n. 144 sono state quindi ribadite nuove regole in materia di specializzazioni forensi, partendo, come abbiamo già anticipato, da l’analisi della domanda e dell’offerta del mercato legale.

Inoltre sono state apportate modifiche anche all’iter per conseguire il titolo e diventare avvocato specialista: è possibile accedere al titolo se si dimostra di aver frequentato un corso dedicato alla specializzazione, oppure se vi è stata ed provabile, esperienza del settore di specializzazione prescelto.

Per valutare questi requisiti e anche le conoscenze e i titoli acquisiti è stato istituito un colloquio d’esame con una commissione composta da 3 avvocati iscritti all’albo speciale per il patrocinio davanti alla giurisdizione superiori e da 2 professori universitari con specializzazione idonea alla specializzazione del candidato.

Di questi 5 esaminatori, soltanto uno sarà nominato dal Consiglio Nazionale Forense , gli altri invece risulteranno tutti da nomina ministeriale.

Il colloquio non sarà un vero e proprio esame piuttosto un controllo che i titoli e le conoscenze acquisite siano in linea con il o i settori di specializzazione.

Inoltre rispetto all’iter precedente all’esaminato verrà richiesto di dimostrare di aver trattato 10 incarichi nella materia di specializzazione, a fronte dei 15 previsti dalla normativa precedente.

Infine, l’articolo 14 del regolamento introduce in modo significativo una novità, cioè a possibilità di ottenere il titolo di specialista anche se non si è ancora concluso il percorso formativo avviato.

Qui esattamente quanto cita il regolamento:

“l’avvocato che ha conseguito nei cinque anni precedenti l’entrata in vigore del presente regolamento un attestato di frequenza di un corso almeno biennale di alta formazione specialistica conforme ai criteri previsti dall’articolo 7, comma 12, organizzato da una delle articolazioni di cui al comma 1 del medesimo articolo, ovvero dal Consiglio nazionale forense, dai consigli dell’ordine degli avvocati o dalle associazioni specialistiche maggiormente rappresentative di cui all’articolo 35, comma 1, lettera s), della legge 31 dicembre 2012, n. 247, può chiedere al Consiglio nazionale forense il conferimento del titolo di avvocato specialista previo superamento di una prova scritta e orale. All’organizzazione e alla valutazione della prova di cui al periodo precedente provvede una commissione composta da docenti rientranti nelle categorie di cui all’articolo 7, comma 8, nominati dal Consiglio nazionale forense”.

 

Analizziamo dunque le nuove specializzazioni:

DIRITTO CIVILE, appartengono al settore del diritto civile le specializzazioni:

Diritto dei consumatori; diritto bancario e dei mercati finanziari; diritto dell’esecuzione forzata; diritto dei contratti; diritto della responsabilità civile della responsabilità professionale e delle assicurazioni; diritto commerciale e societario; diritto della crisi di impresa e dell’insolvenza; diritto industriale della proprietà intellettuale e dell’innovazione tecnologica; diritti reali, condominio, locazione; diritto successorio; diritto agrario

DIRITTO PENALE: Diritto dell’informazione di internet e delle nuove tecnologie; diritto della persona, dell’economia e dell’impresa, della pubblica amministrazione; dell’ambiente, urbanistica ed edilizia; delle criminalità organizzata e delle misure di prevenzione; dell’esecuzione penale.

DIRITTO AMMINISTRATIVO: diritto dell’ambiente e dell’energia; diritto sanitario; diritto dell’istruzione; diritto urbanistico, dell’edilizia e dei beni culturali; del pubblico impiego e della responsabilità amministrativa; diritto dei contratti pubblici e dei servizi di interesse economico generale; diritto della contabilità pubblica e contenzioso finanziario-statistico; diritto delle autonomie territoriali e del contenzioso elettorale;

ALTRE MATERIE: Diritto dell’informazione, della comunicazione digitale e della protezione dei dati personali; diritto della persona, delle relazioni familiari e dei minorenni; tutela dei diritti umani e protezione internazionale; diritto internazionale; diritto dell’unione europea; diritto dei trasporti e della navigazione; diritto del lavoro e della previdenza sociale; diritto tributario doganale e della fiscalità internazionale; diritto della concorrenza.