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Cos’è  la VALUTAZIONE DEL RISCHIO?

Il processo di valutazione dei rischi non è un semplice adempimento burocratico ma è un fondamentale e continuo momento di verifica dell’attività produttiva dal quale dipendono la salute e la sicurezza di tutti coloro che fanno parte della medesima attività.

LA “VALUTAZIONE DEL RISCHIO” è stata recepita dall’ordinamento italiano a seguito di Direttive Europee.

Il D.lgs. 9 aprile 2008 n. 81 “Testo unico sulla sicurezza e sicurezza sul lavoro” ha introdotto un carattere partecipativo orientato alla promozione della salute e sicurezza, al contrario delle normative precedenti, abrogate, che avevano un carattere prescrittivo e repressivo.

Da qui la necessità di riportare in un unico documento aziendale, il DVR, tutto il processo di valutazione dei rischi: analisi dell’azienda con tutte le proprie caratteristiche (tecniche, umane), riconoscimento dei pericoli, valutazione dei rischi e misure di prevenzione e protezione, misure di miglioramento da attuare.

Qual è l’obiettivo del DVR?

La valutazione di tutti i rischi presenti nell’attività lavorativa deve avere l’obiettivo di minimizzare la possibilità di accadimento di infortunio e/o malattia prefessionale.

Per questo, bisogna analizzare con opportuni criteri tutti gli aspetti aziendali: luogo di lavoro, lavoratori, macchinari e sostanze utilizzate. Ogni pericolo deve essere associato al lavoratore, che ha le sue caratteristiche, particolarità e attitudini.

Quali sono i RISCHI?

Per ovvie ragioni il DVR non può essere uguale per ogni azienda.

I rischi che devono essere valutati e quindi presenti in un DVR, comprese le misure di prevenzione e protezione, sono:

  • Rischi associati all’ambiente di lavoro: struttura, dimensioni, finiture architettoniche, arredi, vie di circolazione, scale, microclima, illuminazione, servizi igienici, ecc…;
  • Impianti: elettrici, idrici e sanitari, di riscaldamento e climatizzazione, distribuzione e utilizzazione di gas, di sollevamento, ecc…;
  • Macchinari fissi: trapani a colonna, serbatoi, seghe da banco, ecc…;
  • Apparecchi e attrezzature trasportabili: trapani, avvitatori, smerigliatori, utensili manuali, ecc…;
  • Macchine a motore: macchine da cantiere, macchine agricole, mezzi per trasporto materiali, mezzi trasporto persone, ecc…;
  • Agenti fisici: microclima, rumore, vibrazioni, ROA, ecc…;
  • Agenti chimici , cancerogeni e biologici;
  • Incendio e esplosione;
  • Rischi di natura elettrica;
  • Movimentazione manuale dei carichi: sollevamento, spinta, traino, posture incongrue, movimenti ripetitivi;
  • Stress lavoro correlato;
  • Videoterminali;
  • Condizioni di lavoro particolari: lavoro notturno, lavoro solitario, ecc…;
  • Rischi connessi all’interazione con persone: gioiellerie dove è presente il rischio aggressione e furto;
  • Rischi connessi all’interazione con animali: azienda agricola o zootecnica;
  • Lavorazioni particolari: spazi confinati, lavori in quota, ecc…

Le responsabilità del Datore di Lavoro

La valutazione dei rischi e quindi la stesura del DVR è un obbligo non delegabile del datore di lavoro (art. 17 D.Lgs 81/2008).

L’assenza del DVR è punita con una sanzione al datore di lavoro che può essere pari a oltre 7000,00 €; la sanzione per un DVR carente può arrivare a oltre 4300,00 €.

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