Sgravi Fiscali

Sgravi Fiscali

Bouns Imprese per Ricerca e Sviluppo

In questa sezione Beta Imprese vuole offrirti uno specchio sull’interpretazione del Bonus Ricerca e Sviluppo presentato con la circolare n. 5/E del 16 marzo 2016 dell’Agenzia delle Entrate che, in collaborazione con il Ministero dello sviluppo economico, ha fornito le linee guida per l’applicazione del cosidetto “Bonus Ricerca”.

La nostra Azienda è pronta ad offrirti un servizio di consulenza per orientare la tua politica aziendale verso strategie di sviluppo ed innovazione, e fornirti assistenza in materia di Sgravi fiscali e Finanza agevolata aiutandoti ad ottimizzare gli investimenti attraverso l’accesso a fondi locali, regionali, nazionali ed europei, come ad esempio il “Credito di Imposta”.

Grazie alla partnership con Profima, siamo in grado di supportarvi nelle attività di tutto il progetto da presentare presso l’ente finanziatore.

Che cos’è il credito d’imposta?

E’ un credito che il contribuente vanta nei confronti dello Stato e che può scalare nel momento in cui si troverà a pagare le tasse.

L’art. 3 del D.L.145/2013 (modificato dalla legge n.190/2014, c.d. legge di stabilità 2015), riconosce un credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, le cui diposizioni applicative sono contenute nel D.M. 27/05/2015 (pubblicato in G.U. n.174 del 29/07/2015).

Alla mia Impresa è riconosciuta questa agevolazione?

Secondo quanto indicato nel comma 1 dell’art.3 del D.L.145/2013, l’agevolazione è riconosciuta a tutte le imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo, a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019 indipendentemente da: forma giuridica, settore economico in cui operano e regime contabile adottato.

Che tipo di attività sono ammissibili al credito d’imposta?

Le attività principalmente ammesse sono:

  • lavori sperimentali o teorici svolti, aventi quale principale finalità l’acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette.
  • ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto per esempio il miglioramento dei prodotti, processi o servizi. L’Agenzia delle Entrate, nella circ.20/2005, chiarisce che « il concetto di innovazione di prodotto o di processo va inteso nel senso che non deve concretizzarsi in un prodotto già noto sul mercato o di un processo già utilizzato».
  • acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale, per esempio la realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici o commerciali.

Qual è la soglia minima per poter beneficiare dell’agevolazione?

Il credito d’imposta spetta a condizione che la spesa complessiva per investimenti in ricerca e sviluppo (R&S) effettuata in ciascun periodo d’imposta in relazione al quale si intende fruire dell’agevolazione:

  • Ammonti almeno a 30.000 euro
  • Sia superiore alla media degli investimenti realizzati nel triennio 2012-2014

E per gli anni precedenti?

Possono beneficiare dell’agevolazione gli investimenti effettuati dal 2015 al 2019. Sono ammissibili i costi sostenuti in base al principio di competenza (art.109 TUIR):

  • le spese di acquisizione di beni mobili si considerano sostenute alla data della consegna o della spedizione;
  • le spese di acquisizione di beni immobili si considerano sostenute al momento della stipula dell’atto o, se diversa e successiva, alla data in cui si verifica l’effetto traslativo della proprietà o di altro diritto reale;
  • le spese di acquisizione di servizi si considerano sostenute alla data in cui le prestazioni sono ultimate.

A quanto ammonta l’agevolazione?

Il credito d’imposta spetta fino ad un importo massimo annuale di 5.000.000 € per ciascun beneficiario.

Consolidati i requisiti e le condizioni per poterne usufruire, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del:

  • 50% della spesa incrementale relativa ai costi del personale altamente qualificato e dei contratti di ricerca, università e startup;
  • 25% della spesa incrementale relativa ai costi per strumenti e attrezzature di laboratorio e per le privative industriali.

Come ci si avvale del credito d’imposta?

L’agevolazione ha carattere automatico: per ottenerla non occorre un’autorizzazione, ma è sufficiente indicarla nella dichiarazione dei redditi. Il bonus è utilizzabile esclusivamente in compensazione con modello F24 dal periodo d’imposta successivo a quello in cui i costi sono stati sostenuti.

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