Intesa tra Ministero dell’Ambiente e Anac per appalti verdi

È stato siglato un protocollo di intesa tra il Ministero dell’Ambiente e l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), che prevede per Anac il monitoraggio dell’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) per garantire la sostenibilità ambientale degli acquisti delle Pubbliche Amministrazioni.

Sono tre gli ambiti che riguardano tale collaborazione:

– monitoraggio e vigilanza sull’applicazione dei criteri ambientali minimi (CAM): i quali devono essere adottati ai sensi del Piano d’azione nazionale sugli acquisti verdi della Pubblica Amministrazione (Green Public Procurement – GPP);

– attività regolatoria e atti di indirizzo: condivisione di atti di indirizzo, linee guida, clausole-tipo per bandi e capitolati, necessari ai fini di una ottimale attuazione delle norme in materia di sostenibilità ambientale;

– realizzazione di iniziative formative per i funzionari della Pubblica Amministrazione.

La collaborazione è volta a garantire la corretta e uniforme applicazione delle indicazioni contenute nel Codice Appalti sull’obbligo di applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM). Saranno inoltre redatti atti di indirizzo che miglioreranno le competenze delle Stazioni Appaltanti nell’applicazione del Codice.

Con il DM 11 Ottobre 2017, che fissa i criteri ambientali minimi (CAM), si vogliono raggiungere una serie di obiettivi:

– l’efficienza nell’uso dei materiali e dell’energia;

– la riduzione dei rifiuti prodotti e la massimizzazione del riutilizzo dei materiali riciclati;

– la riduzione dell’uso di sostanze pericolose;

– la promozione dell’innovazione tecnologica con il conseguente miglioramento della competitività delle imprese italiane;

– la razionalizzazione della spesa pubblica in una logica che tiene conto del costo dell’intero ciclo di vita, che comprenda anche le spese sostenute dovute all’uso dei prodotti, quelle per il loro smaltimento a fine vita e i costi dovuti agli effetti sull’ambiente.